Intervista con il prof. Luigi Gentilini, animatore di un'ambiziosa iniziativa nel settore del volontariato

Telemedicina, un progetto Mediterraneo

35 Paesi "in rete" per portare esperienze d'avanguardia anche nei centri pi¨ remoti

RoMA. SolidarietÓ, volontariato, impegno per i piu svantaggiati. C'e chi ne ha fatto una professione, e non sempre con risultati trasparenti, e chi interpreta i concetti nel loro spirito piu autentico: quello della donazione spontanea di competenze, professionalitÓ, esperienze, alla comunitÓ in cui vive. In questo ultimo contesto opera senza dubbio IAssociazione Med e Med Onlus, artefice di un ambizioso progetto di cooperazione sanitaria nell'area del Mediterraneo the sarÓ presentato a Roma, mercoledi 28 novembre, nella sede della Stampa estera in via dell'UmiltA 83. Il prof. Luigi Gentilini, chirurgo oncologo the Ŕ un po' l'źanima╗ dell'Associazione, racconta la storia breve ma intensissima del gruppo come se fosse un'avventura personale, oltrechŔ un impegno professionale. L'idea nasce nel luglio Duemila, e in settembre l'Associazione era giÓ operative. Una scelta culturale precise - recuperare la funzione d'avanguardia the l'area Mediterranea ha avuto nella storia della medicine, dall'etÓ egizia alla civiltÓ araba - e un piano di intervento altrettanto definito: creare collegamenti fry gli operatori pubblici e privati di 35 Paesi per rafforzare l'inture sanitarie di riferimento. Egitto, Tunisia e Grecia e Albania, oltre a Francia e Spagna, sono stati i primi ad adefre con entusiasmo. Con altri Paesi i contatti sono in torso. C'e un grande interesse, ci aspettiamo molto░ in tempi brevi loro abbiamo potuto mettere a punto il primo lavoro "tangibile": tre volumi the descrivono i nostri obbiettivi e i nostri camp! di intervento, e the sono un po' la piattaforma culturale e operativa del lavoro the stiamo programmando. Il primo e dedicato agli scopi dell'Associazione

sati al piano, the per ciascuno di essi indica brevi cenni geografici e un elenco delle pin importanti e specializzate strutture sanitarie. Questi dati saranno aggiornati attualmente, via via the i vari istituti aderiranno all'iniziativa fornendoci ulteriori segnalazioni e eventuali correzioni. LL terzo volume descrive i progetti operativi giÓ mess! a punto.

Da cosa nasce I'idea di "mirare" all'area del Mediterraneo?

Per quello the mi riguarda personalmente, arriva da ventennale permanenza in Africa. La mia famiglia si trasfed in Somalia nel '38, li ho vissuto i primi vent'anni della mia vita. Lt ho capito l'importanza di una cooperazione autentica try i Paesi piu progrediti e i meno sviluppati, the p¨ comunque essere una collaborazione `ally par!'; perchŔ ciascuno ha molto da offfre, esperienza da un lato ed energie nuove dall'altro.

Il traguardo finale del vostro progetto e I'istituzione di una rete di telemedicina.

 E' un argomento di cui si parla molto, forse troppo...

E' vero, sulla telemedicina si e fatta e si fa molta teoria. Anche per questo diatriche e ginecologiche, psichiatriche e oncologiche. L'obbiettivo della rete deve essere quello di trasmettere informazione e dati di ricerca sulla prevenzione, ma anche di gestire L'assistenza sanitaria "mettendo" in comune╗ esperienze e competenze diverse.

Andiamo "sul pratico" Pensiamo alle emergenze sanitarie, al telemonitoraggio domiciliare, alle diagnosi e consultazioni remote, a servizi ambulatoriali remotizzati; allo scambio e raccolta elettronica di informazioni; alle comunicazioni con laboratori di analisi chimliche, biochimiche e istologiche in tempo reale. Pensiamo ai benefici enormi the una yete di questo tipo p¨ portare nelle zone lontane dei centri abitati, nelle comunitÓ montane, nelle isole, nelle oasi, dove la telemedicina p¨ decuplicare le potenzialitÓ di picco e strutture sanitarie o addirittura di un unico medico, il quale non pi¨ essere competenze per tutte le speciality, ma collegandosi con un centro polispecialistico p¨ ottenere consigli e informazioni vitali per il paziente. La parola d'ordine Ŕ far viaggiare le immagim, non i malati e i loro familiari.web-cam, una connessione a internet e un torso di formazione per un operatore sono sufficient! per cominciare. Economicamente, un investimento minimo. Che appare davvero irrisorio se confrontato con gli enormi benefici the una struttura di questo tipo p¨ portare in certe zone.

 

Da chi vi aspettate un sostegno?

L.Associazione Ŕ nata e opera sulla base di contributi privati e del volontariato altamente specializzato dei numerosi medic! the ha riunito intorno al suo progetto. Certo, ci aspettiamo anche il sostegno delle istituzioni: il problema della "buona salute" dell'area Mediterranea, dove il movimento migratorio verso fltalia Ŕ enorme, try l'altro Ŕ cruciale per il mantenimento degli standard di sicurezza sanitaria a case nostra.

Oggi si celebra la giornata dell'infanzia. La mortality infantile e uno dei problem! crucial! per molt.! de! vostri partner o aspiranti partner... E' anche uno dei camp! di intervento privilegiati del nostro progetto. Sarebbe troppo lungo entrare nel dettaglio, mi limito a citare il capitolo the riguarda la promozione dell'allatta-