Medicina e Mediterraneo

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Grandi laghi africani: far "viaggiare" l'ospedale, non i pazienti

di Luigi Gentilini del 22/8/2007
Soluzioni semplici e forse definibili fuori luogo ad una prima analisi potrebbero invece risolvere problemi complessi di ampio interesse medico-chirurgico ed umanitario. 
L'Ospedale Galleggiante Mobile (Mobile-Floating-Hospital) MFH per esempio.
Immaginato all’inizio di quest’anno a Pantelleria di ritorno dalla mia ultima missione medico-chirurgica africana in Tanzania, è un progetto destinato ad assistere le popolazioni che vivono nei maggiori centri rivieraschi, o prossimi alle coste, dei grandi laghi africani sprovvisti di strutture sanitarie minime o ancor meno ospedaliere.
MFH intende far “viaggiare” l’Ospedale e non i Pazienti per offrire interventi diagnostici e terapeutici programmati con modalità d’elezione o in regime d’emergenza.
Valutate le principali esigenze sanitarie delle popolazioni che vivono attorno ai grandi  laghi africani e prese in considerazione alcune soluzioni possibili sono giunto, assieme ad alcuni associati, alla formulazione del progetto MFH. Tanti sostenitori hanno esternato il loro parere favorevole, alcuni anche in maniera entusiastica tutti hanno mostrato il gradimento al progetto confermando la bontà dell’iniziativa promossa dall’Associazione che presiedo MED e MED (Medicina e Mediterraneo).
Questa isola siciliana, al centro del Mediterraneo, è stata per me motivo di ispirazione forse perchè ponte tra l’Europa e l’Africa o scalo sicuro per i naviganti che solcavano le rotte della “rosa dei venti”. Ancor oggi le imbarcazioni di piccola stazza, come in tempi lontani i fenici, gli egizi, i cartaginesi, i greci, i romani, gli arabi e le navi delle quattro repubbliche, solcando da oriente a occidente e da nord a sud, il “mare Nostrum” trovano qui sicuro riparo sottovento in caso di mare cattivo. MFH si trova nella fase di essere definito nei particolari, realizzatoe varato nel vero senso della parola. Originalità, semplicità e attualità delle soluzioni sono spesso handicap alla certificazione di fattibilità di un progetto di portata umanitaria e socio - sanitario. Tali soluzioni, producendo benefici per la salute delle popolazioni, per le economie familiari e per le casse, spesso svuotate, delle amministrazioni, turbano equilibri atavici duri a essere stravolti o appena aggiornati. Spero che MFH  non diventi un esempio emblematico di progetto “destabilizzante” . MFH è soluzione di supporto e propedeutica al potenziamento delle strutture ospedaliere fisse esistenti o in fase di realizzazione. Relativamente poco dispendiosa se confrontata con la costruzione di strutture sanitarie fisse ex novo o la ristrutturazione di quelle obsolete e fatiscenti costruite spesso in economia o lasciate in eredità  ai governi africani che hanno gestito l’indipendenza tra gli anni cinquanta - sessanta.  Sebbene MFH, in termini di assistenza  alle popolazioni, rappresenti la sintesi tra semplicità, utilità ed efficacia potrebbe avere  meno fortuna di progetti cervellotici e fantasiosi, fondati sul nulla, ma sicuramente più maneggevoli, mirati e  indolori capaci di smazzettare, smistare denari e produrre poca fatica.
   Per bocciare il progetto di MFH  si dovrà usare la definizione di  “rivoluzionario”! Tale definizione sarebbe già un’assunzione di responsabiltà da parte della commissione giudicante e, implicitamente, il riconoscimento che MFH abbia caratteristiche di originalità. Condizione indispensabile per esprimere un parere sfavorevole prevede una profonda conoscenza dei bisogni delle popolazioni e del territorio ove far muovere e navigare MFH. Sarà molto gradito ogni tipo di contributo e confronto, continuo e costruttivo, aggiornato in tempo reale, in ogni fase operativa, dalla progettazione alla messa in acqua fino all’avvio dell’attività a dimostrazione della validità del progetto. Le dichiarazioni di sostegno e consenso dovranno tradursi in atti concreti da parte delle istituzioni e del pubblico mentre il gruppo di lavoro italiano e internazionale che sosterrà MFH dovrà documentare, con la massima trasparenza, ogni iniziativa umanitaria, scientifica, operativa e finanziaria.
 
Il primo MFH sarà un battello dotato di due piani per una lunghezza  viva  di 77 piedi per 27.
Il piano inferiore dovrà contenere schematicamente tre moduli di 75 m3 l’uno:
 il primo sarà destinato all' accoglienza dei Pazienti, alle prime prestazioni mediche e chirurgiche, alle indagini di laboratorio e di diagnostica per immagini;
il secondo sarà attrezzato come camera operatoria “rossa” , sempre allertata e agibile h 24 per esguire più interventi di chirurgia, ortopedia e una minima terapia intensiva;
nel terzo sarà previsto uno spazio travaglio e sala parto per l’assistenza alla madre e al neonato con apparecchio aspiratore, attrezzatura rianimatoria presente nel modulo vicino e culla termica.
 
Il piano superiore dovrà rappresentare la struttura avveniristica e contenere due moduli:
nel settore anteriore troverà spazio il ponte di comando comunicante con una piccola saletta per breefing, per consumare rapidi pasti e offrire riposo al personale turnante in un totale di 100 m3
il settore posteriore di almeno altri 100/125 m3 sarà destinato ad allestimenti modulari come: una stazione per la telemedicina (consulto, diagnosi) una saletta per proiezioni e percorsi di formazione a distanza per aggiornamento di singoli o gruppi ed esercitazioni pratiche su supporti multimediali.
 
Una delle caratteristiche fondamentali del progetto MFH sarà quello di stimolare, attraverso gare fra imprese, la progettualita e la funzionalità di soluzioni diverse per: la navigazione, la propulsione, la distribuzione degli spazi, la produzione di energia, acqua potabile e lo smaltimento rifiuti. MFH dovrà mirare a creare una struttura nuova e complessa che possa offrire la massima qualità dell’assistenza in tempi reali, spazi minimi e semoventi, non impossibile. Navigando e collegando villaggi e popoli di diverse nazioni abitanti sulle rive distanti dei grandi laghi africani.
Auguriamoci che sia la conclusione meritata della collaborazione alla realizzazione di MFH e della sintesi tra funzionalità, efficacia, minimi spazi e un pizzico di rivoluzione!

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