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Agenzia giornalistica

Direttore Paolo Pagliaro

 

 

LIBRI: UNA VITA TRA AFRICA E ITALIA DEDICATA ALLA MEDICINA
(9Colonne) -

Un ospedale mobile galleggiante, ma anche un messaggero di speranza. Una imbarcazione in grado di spostarsi da una sponda all'altra del più grande lago africano, il Vittoria, per portare assistenza sanitaria. E' questo sogno che il chirurgo oncologo Luigi Gentilini vuole tradurre in realtà è che rappresenta il punto di riferimento costantemente sullo sfondo di "Hur - Un ospedale italiano sul Lago Vittoria", Editoriale Il Ponte presentato presso l'Ospedale Acismom, Castello della Magliana.

Un libro che parla di Africa, dove l'autore è nato e ha trascorso gli anni della gioventù, rivisitata attraverso lo sguardo della memoria che risalendo attraverso le esperienze anche avventurose vissute nei decenni dal protagonista giunge fino alle missioni medico-chirurgiche che Luigi Gentilini ha compiuto nel Continente Nero. Missioni nel corso delle quali l'idea di Fmh si è andata prima formando e poi sedimentando e strutturando. Africa e Italia, terre separate dal mare - altra grande passione dell'autore - che diventano il teatro nel quale Gentilini travasa la sua passione per la medicina, che interpreta nella sua accezione più pura e originaria: andare laddove c'è dolore e bisogno, senza calcoli o interessi per il proprio tornaconto personale ma pensando solo al bene del paziente. Una narrazione nel quale il racconto e il diario biografico si fondono per che comunicare l'amore verso un continente tanto martoriato quanto amato e verso la propria professione, che si fa missione. Il Senatore Andrea Margheri, editore del libro, ha affermato di aver scelto di pubblicare l'opera "spinto dall'entusiasmo e dall'esuberanza di Gentilini, la cui personalità sconvolgentemente energetica emerge chiara nell'opera.

L'autore, parlando del progetto Fmh, ha detto che "le sfide difficili sono quelle che mi hanno sempre appassionato di più. E questa è una splendida sfida che con l'aiuto di voi tutti spero di riuscire a portare a termine". Gentilini con il suo progetto vuole da un lato portare aiuto alle popolazioni che vivono sul lago Vittoria e, al contempo, vuole tenere alto il nome dell'Italia, che trarrebbe un indubbio riconoscimento di immagine da "una missione così importante e dal valore umano tanto nobile". Ma per riuscire a realizzare Fmh "le parole di apprezzamento e di sostegno espresse da tanti fino ad oggi non bastano: c'è bisogno che tutti, e le istituzioni in primo luogo, si impegnino a fondo per trasformare in realtà i buoni propositi".
(Kat - 8 giu)



(© 9Colonne - citare la fonte)



 

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